Una candidatura che parte dalla gente e dai territori

Nel primo incontro pubblico di presentazione della candidatura della Valle del Piave a Patrimonio Unesco, il Comitato Promotore ha illustrato gli obiettivi e lo spirito alla base di questo ambizioso progetto: coinvolgere cittadini, imprese e territori.

Scrivo questo resoconto mentre riguardo sulla nostra pagina Facebook le immagini del coro ANA di Oderzo che, assieme a tutti i partecipanti, intona la struggente “Canzone del Piave”.
È stato davvero un momento magico ed emozionante per chiudere il primo incontro pubblico di presentazione della candidatura della Valle del Piave a Paesaggio Culturale Patrimonio dell’Umanità.

Un appuntamento che si è svolto mercoledì 30 novembre nella splendida cornice dell’Osteria della Birra San Gabriel a Levada di Ponte di Piave (TV), ospiti dell’amico Gabriele Tonon, imprenditore visionario e appassionato che nella Valle del Piave continua a trovare ispirazione per creare le sue birre artigianali bevute ormai in tutto il mondo.

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La sala gremita e, sullo sfondo, il coro ANA di Oderzo

E’ stata la prima occasione per illustrare ad un pubblico numeroso e interessato, gli obiettivi e le caratteristiche del progetto di candidatura. Un’avventura iniziata da un gruppo di amici, innamorati della storia e della cultura delle terre del Piave, che si è poi progressivamente allargato fino a diventare un vero e proprio Comitato Promotore, composto da diverse figure professionali unitesi per dare vita al dossier di candidatura che dovrà spiegare ai commissari Unesco perchè la Valle del Piave merita di ricevere il prestigioso riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità.

Dopo l’introduzione di Daniele Marcassa, il presidente del Comitato Promotore, Giuliano Vantaggi, ha approfondito il concetto di “paesaggio culturale” che caratterizza la candidatura: una definizione che racchiude un sistema seriale di luoghi, monumenti e fasi storiche diverse che hanno visto nel fiume Piave il cordone ombelicale capace di veicolare lungo l’asse nord-sud un inestimabile scrigno di eccellenze artistiche, ma anche merci, mestieri e tradizioni che hanno dapprima reso Venezia la regina di mare e di terra ammirata in tutto il mondo e, successivamente, che hanno visto il Piave (o la Piave) divenire il fiume della Grande Guerra, simbolo nazionale di un immane sacrificio ed oggi ponte di pace tra tutte le nazioni coinvolte dal primo conflitto mondiale.

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Giuliano Vantaggi, presidente del Comitato Promotore

Un fiume ricco di storia e di cultura, di testimonianze artistiche, architettoniche e letterarie straordinarie, spesso poco note agli stessi abitanti di queste terre, ma che grazie alla candidatura potranno trovare un’adeguata promozione in ambito nazionale e internazionale, foriera di positive ricadute economiche e sociali in tutto il territorio piavense, dalle sorgenti alla foce, da Sappada nel bellunese a Jesolo nel veneziano, attraverso il medio corso del fiume che bagna la provincia di Treviso.

Oltre agli aspetti di contenuto relativi alla candidatura, il Comitato Promotore ha voluto porre particolare attenzione allo spirito, alla vision, che anima questo progetto e che rappresenta un fattore chiave nei requisiti Unesco: il coinvolgimento dei cittadini e dei territori.

Una scelta molto importante e sentita che mira a rendere partecipi e protagonisti gli abitanti, le imprese e le tante diverse attività che rendono unico e speciale il territorio della Valle del Piave: un unicum fatto di valori, identità, spirito di sacrificio, imprenditorialità e solidarietà, che, oggi, grazie a questa candidatura possono tornare ad essere il motore del rilancio.

Come ha spiegato Mariano Sannito, consulente marketing del Comitato Promotore:

“Ognuno di noi può essere come quello spettacolare fuoco d’artificio che esplodendo si propaga in tanti altri fuochi espandendo la luce e i colori dal punto iniziale in tutte le direzioni. La promozione e divulgazione di questa candidatura hanno bisogno proprio di questo, che chiunque possa sentirsi partecipe in prima persona nel far conoscere questa iniziativa e nel coinvolgere nuove persone e nuove attività in un grande progetto che abbraccia tutta la Valle del Piave”.

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Franco Ricchiuti, consulente marketing del Comitato Promotore

E il coinvolgimento delle persone sarà fondamentale anche nel reperimento dei fondi necessari a sostenere un progetto che durerà alcuni anni e che vedrà un’importante attività di ricerca e promozione. Per questo il Comitato ha presentato al pubblico anche la scelta di dar vita ad un’attività di crowdfunding con la quale chiunque lo desideri potrà offrire un piccolo contributo attraverso il nostro sito nell’area Donazioni e che, prossimamente, si allargherà dando anche la possibilità di acquistare dei simpatici prodotti di merchandising (t-shirt, spillette, ecc.).

Da Ponte di Piave, in una splendida serata tra vecchi e nuovi amici, tra un canto tradizionale e un piatto di polenta, abbiamo lanciato questo primo seme, pronto a germogliare e a svilupparsi in tanti altri luoghi e con tante altre persone, ciascuno con la propria storia e il proprio patrimonio di conoscenze e risorse da condividere.

Tutti uniti nello slogan che ci accompagnerà in questa avventura: Mi Piave!

Dott. Nicola Piccoli

Ufficio stampa e comunicazione

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