La Valle del Piave bene dell’umanità

Il periodico di cultura e informazione “Città Nuova” ha illustrato la candidatura della Valle del Piave a patrimonio Unesco, con un’intervista al prof. Giovanni Campeol, presidente del Comitato Scientifico.

Il servizio curato da Chiara Andreola mette in luce le specificità della candidatura che, come ha spiegato il prof. Campeol, “non solo è un sito seriale, ossia una somma di più luoghi che diventano beni – chiese, fabbriche, ville venete, sacrari –; ma il fiume ha un valore eccezionale sotto molteplici fronti: è stato la prima grande autostrada lungo l’asse nord-sud, che ha fatto grande Venezia grazie all’enorme quantità di merci e di persone che vi circolavano.”

L’articolo, inoltre, pone l’accento su un aspetto fondamentale: il piano di gestione. Perché spiega il prof. Campeol: “un sito Unesco deve far conoscere un territorio, proteggerlo, valorizzarlo, e generare economia sia portando il mondo a vederlo che portando i suoi prodotti nel mondo.”

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